[guest post] 10 wrestler nei miei strani ricordi infantili

Amici del Moz O'Clock, oggi lascio la parola a Nino Baldan, mio coetaneo e blogger espertissimo di wrestling (nonché autore di libri a tema).
Seguite il suo blog, assolutamente pop!
Lascio a lui la parola!
Essendo nato nel 1983, i ricordi relativi al primo boom del wrestling in Italia sono indissolubilmente legati alla mia infanzia. In quei tempi, il carrozzone mediatico dell'allora WWF vantava innumerevoli personaggi dalle identità e dai costumi il più delle volte insoliti e bizzarri. Avrei potuto semplicemente stilare una classifica dei "miei preferiti", ma non lo faró; questo articolo sarà incentrato sugli aneddoti, sui ricordi e sulle sensazioni che 10 wrestler, per un motivo o per l'altro, hanno lasciato traccia nella mia memoria.


01) Marty Jannetty


All'epoca, uno dei tag-team più gettonati erano i Rockers: una coloratissima (e cotonatissima) coppia biondo-moro che incarnava in pieno lo spirito degli anni '80.
Uno dei due, quello ad aver più fortuna dopo la separazione del 1991, era Shawn Michaels. E l'altro? All'anagrafe si chiamava Marty Jannetty (probabile storpiatura dell'italiano Giannetti), ma, condizionato dall'indecifrabile pronuncia di Dan Peterson, era da me stato battezzato Mari Genèri. Il bello era che per un interminabile periodo fui convinto si chiamasse così: Mari Genèri, e anche quando in classe ne parlavamo tra amici ci riferivamo a lui con quel nome. Fu uno shock quando comprai la coppia di action figure e vidi esattanente come si scrivesse. "Jannetty"? Ma davvero?


02) Big Bully Busick


Un lottatore apparso nel 1991 durante le trasmissioni di secondo piano della federazione, "famoso" per incarnare lo stereotipo del bullo anni '20, con bombetta, baffone e sigaro, che un pomeriggio utilizzó per far scoppiare il palloncino di un bimbo presente in prima fila. Il suo essere "fuori luogo" nel panorama wrestlinistico dei primi anni '90 era chiaro anche per un infante come me. Di lui esisteva anche una figurina (una delle ultime che trovai per terminare la mia collezione) e il suo manager, Harvey Wippleman, assomigliava in maniera incredibile al padre di un mio compagno di classe, tant'è che ogni volta che veniva a scuola a prendere suo figlio subiva il mio sguardo tra il dubbioso e l'incredulo. Metti caso che fosse stato veramente lui.


03) The Mountie


Dopo il ritiro del fratello Raymond avvenuto nel 1990, al francocanadese Jaques Rougeau venne data l'identità del cattivo poliziotto di oltre-frontiera, affibbiandogli un "bastone con la scossa" con il quale soleva torturare gli avversari al termine di ogni incontro. Si trattava ovviamente di un'escamotage scenico, ma vedere un lottatore contorcersi a terra in preda agli spasmi dati dalle scariche elettriche, per un bambino come me, fu shockante al punto da coprirmi gli occhi con le mani ogni qual volta questo "rito" si fosse ripetuto. Avevo una paura matta di The Mountie, e godetti come un riccio quando, dopo la sconfitta contro Big Boss Man, l'infame guardia fu spedita in galera. Se anche oggi ho degli inconsci pregiudizi verso i canadesi, so chi ringraziare.

04) Ax dei Demolition


Non avendo la possibilità di mettere sotto contratto i Road Warriors (che sarebbero arrivati alla corte di McMahon solo nel 1990 con il nome "Legion of Doom"), la WWF creó nel 1987 la loro versione "tarocca" chiamata "Demolition", composta da Smash e Ax.
Ad un certo punto peró, Ax inizió a farsi vedere sempre meno, in quanto colpito in Giappone da una seria intossicazione alimentare; al suo posto fu reclutato un terzo membro, Crush. Il malato guarì e fece ritorno, portando il gruppo a disputare alcuni incontri addirittura in tre. Avevo l'action figure di Ax, e osservandola non riuscivo a non togliermi dalla testa quanto fosse stata somigliante alla suora che ci faceva matematica alle elementari.


05) Sid Justice


Sempre parlando di religiose, l'avversario di Hulk Hogan a Wrestlemania VIII mi ricordava invece un'altra suora, dotata di un mento altrettando sporgente, e che faceva parte  della stessa congregazione. Il suo ruolo era prevalentemente quello di occuparsi dei bimbi dell'asilo, e la ricordo molto bene ad un saggio di mio fratello minore, mentre teneva in equilibrio la custodia di un'audiocassetta di canti religiosi sul dorso di un pugno chiuso. Ogni volta che tuttora vedo un match di Sid non posso non pensare a lei.

06) Dusty Rhodes


Una leggenda del wrestling negli anni precedenti, Dusty Rhodes arrivó in WWF nel 1989 invecchiato, appesantito e con addosso un ridicolo costume nero a pois gialli, che lo faceva somigliare ad una grassa signora sulla sessantina intenta a prendere il sole al Lido, in modo non dissimile da un'amica di mia nonna. Non ricordo di averlo mai visto combattere; la mia unica memoria su di lui si riferisce al piccolo disegno presentr dorso della confezione di un'action figure, dov'era annoverato come parte della collezione. Anche se nessun negozio decise di tenerlo: d'altronde chi avrebbr speso soldi per portarsi a casa un clone della signora Maria che mi dava le caramelle?




07) Ric Flair


D'un tratto, nel 1991, il panorama televisivo della WWF fu sconvolto dall'arrivo di un nuovo personaggio, descritto come leggendario, ma del quale non avevo mai sentito parlare: si trattava di Ric Flair, un attempato signore sulla quarantina caratterizzato da slip neri, fisico decisamente meno tonico dei mostri dell'epoca, abbronzatura da uno stabilimento balneare. Ma quello che mi faceva dubitare particolarmente della sua abilità era il colore dei capelli: biondi o bianchi? Ric Flair mi fece parzialmente cambiare idea sul suo conto quando vinse la Royal Rumble del 1992 dopo essere entrato come terzo, e aggiudicandosi il titolo WWF che in quell'occasione fu eccezionalmente messo in palio nella contesa. Ma nel mio immaginario restava comunque "il vecchio", il signore in slip che continuavo a vedere come il padre (se non lo zio o addirittura il nonno) di una mia compagna delle elementari, disteso sulla sdraio, con la Muratti in mano, a prendere il sole.



08) Rick Rude


Uno dei lottatori con il fisico più proporzionato della WWF di allora, Rick Rude ebbe il picco della sua carriera in quel di Stamford quando affrontó prima Jake "The Snake" Roberts e successivamente Ultimate Warrior. Di lui acquistai anche l'action figure, non tanto perchè sapessi di preciso chi fosse, ma per dare uno sparring partner al mio Hulk Hogan. Sul retro del cartoncino lessi che Rick Rude fosse soprannominato "il duro", e ció mi sembró qualcosa di sporco.



09) I Bushwhackers


I due fratelli neozelandesi Luke e Butch all'epoca ricoprivano un po'il ruolo di mascotte della compagnia: caratterizzati da un comportamento un po' stupidotto, erano amati da grandi e piccini soprattutto quando effettuavano la loro famosa camminata verso il ring alzando alternativamente le braccia piegate a 120 gradi, imitati da tutto il pubblico presente nell'arena. Anche noi a scuola trasgredivamo gli ordini dell'insegnante di educazione fisica, trasformando ogni percorso lungo la palestra della scuola in un'imitazione dei Bushwhackers. Luke e Butch peró si leccavano le teste. E questo a noi faceva schifo.




10) IRS


Il wrestler Mike Rotunda fu ribattezzato Irwin R Schyster per ricostruire l'acronimo IRS, che indica l'agenzia delle imposte americane, come se in Italia ci fosse una lottatrice chiamata Talya Equi. Semplicemente chiamato da noi bambini "l'uomo delle tasse", Schyster combatteva in camicia, cravatta e bretelle; non so per quale motivo l'ho sempre involontariamente accostato a Robin Williams, attore che mi ha sempre comunicato un senso di tristezza e compassione. Proprio per questo non era una gran gioia per me vederlo lottare.
IRS inspiegabilmente finì per formate un tag team con "Million Dollar Man" Ted Dibiase, il personaggio che a mio avviso avrebbe dovuto essere la sua nemesi naturale. Con un solo dubbio: in uno scontro fra i due, chi avrebbe dovuto interpretare il ruolo del "buono"? Il miliardario che non vuole pagare le tasse, o l'affamato riscossore del fisco? Ecco forse il motivo della loro, innaturale, alleanza: per mancanza di alternative.


Nino Baldan

Presto sul blog http://ninobaldan.blogspot.com potrete leggere un mio articolo sul mondo del wrestling!

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15 commenti:

  1. Io non vedo le immagini tranne quella di copertina.

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    1. Ora dovrebbe essere tutto ok, giusto? :)
      Thanks ;)

      Moz-

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    2. Sì ora le immagini fungono.😉
      Sinceramente alcuni soggetti li avevo rimossi volentieri, tipo IRS e Mountie.😁

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    3. Mountie me lo ricordo vagamente... in ogni caso geniali, all'epoca. Oggi sarebbero troppo seriosi...

      Moz-

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  2. Che post, ritorno alle telecronache di Dan Peterson su TMC! ^^
    Comunque li conosco tutti, ovviamente, questi, di molti avevo anche i pupazzetti :D :D :D
    Come "top" il mio idolo era Macho Man Randy Savage. Invece di questi diciamo "minori" non posso non citare Big Boss Man, Jake The Snake Roberts... ma troppi ce ne sarebbero ^^

    Un saluto e grazie di questo tuffo nel passato :)
    Ah, ora pubblico la puntata con le tue domande, passa quando vuoi :)

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    1. Jake the snake è stato un mito finché non ha finto di essere stato accecato da Rick Martel.

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    2. Jake the Snake lo amavo pure io... ricordo che mi gasavo sempre quando toccava a lui menare le mani! XD
      Macho Man idolo, purtroppo deceduto ;__;

      Moz-

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  3. Nonostante abbia seguito il wrestling per un breve periodo non ricordo nessuno di questi, comunque post interessante ;)

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    1. Forse hai seguito il wrestling quando era già -ahimé- WWE e non più WWF...

      Moz-

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  4. Nino mi ha fatto ricordare un mondo che da regazzino mi faceva impazzire.
    Molti nemmeno li ricordo!

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    1. Io grazie al post di Nino ho riaperto i cassetti della memoria **

      Moz-

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  5. IRS secondo me era Bruce Campbell de L'armate delle tenebre. Sono uguali :)

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    1. AHAHAHAHAAHAHAH!
      Vinci tutto.

      Moz-

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    2. Un bel viaggio nella memoria.. anche se l'assenza di George "The Animali" Steele è imperdonabile ;)

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    3. Non me lo ricordo!! :o

      Moz-

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