[numeri 1] come inizia Spider-Man


Da qualche anno vi racconto come finiscono le opere più famose tra fumetti, cartoon, serie tv (qui la rubrica).
Nessuno ricorda mai con precisione il finale delle storie, ma... davvero tutti conosciamo come queste siano iniziate?

E allora ecco Numeri 1, il nuovo appuntamento del Moz o'Clock per analizzare assieme il primo volume o il primo episodio di titoli cult.
Si parte con lo stupefacente Uomo Ragno!

Divisa in due brevissime parti, la prima avventura di Spider-Man vede la luce sulla testata Amazing (Adult) Fantasy #15 dell'agosto 1962.
Stan Lee e Steve Dikto scrivono e disegnano la genesi di questo nuovo supereroe, notando che da poco tempo il genere aveva ripreso a interessare il pubblico.
Non un eroe tutto muscoli e forza, ma un ragazzino. E questa idea, che inizialmente fece storcere il muso all'editore Martin Goodman, si rivelò vincente.


Peter Parker è il ragazzo tappezzeria della Midtown High School. Coccolato e viziato da zia May e zio Ben (che lo trattano più come un ritardato che come un geniale studente), già dalla terza vignetta sembra un Cecchi Paone quarantenne.
Ci prova con tutte, ma tutte gli preferiscono lo sportivo ginger Flash Thompson.


Mentre i ragazzi della sua età escono in decapottabile a divertirsi, Peter -che cova rancore e rabbia- si distrae in una appassionantissima mostra scientifica. Una mattonata sui coglioni, in sostanza.
Ma i fumetti sanno rendere bella anche la più noiosa delle materie ed ecco che avviene il miracolo: un ragno, colpito dalle radiazioni dell'esperimento in corso, si posa sulla mano del giovane Parker e lo morde.


Nella quarta pagina di questa avventura, Peter scopre di cosa è capace: forza sovrumana, balzi superatletici e possibilità di aderire alle pareti. Cosa farà un ragazzo del liceo con queste abilità?
$oldi.
E, mascherandosi alla meglio, sfida il campione di lotta libera Crusher, vincendo 100 dollari.


Notato da un produttore televisivo in cerca di fenomeni da baraccone, ottiene una comparsata in uno show. Prima di debuttare su piccolo schermo, ricama il costume rossoblu e inventa i famosi spararagnetale da tenere ai polsi.
E quindi si va in scena. Ormai Peter Parker è pieno di sé, arrogante e antipatico.
Fuori dai camerini rifiuta di aiutare un poliziotto a prendere un ladro, facendo poi anche la morale allo sbirro.


Ma il destino cambia sempre le carte in tavola: Parker è nato sfigato e dovrà continuare a esserlo anche se ora è diventato uno strabiliante scherzo della natura. E così, rincasando dopo aver fatto incetta di successo radiocinetelevisivo e a mezzo stampa, si ritrova nella tragedia.
Un malintenzionato ha tentato di rubare in casa Parker e a rimetterci le penne è zio Ben.
Indossato nuovamente il costume, stavolta non per lo showbusiness, l'Uomo Ragno si lancia all'inseguimento del criminale. E, una volta catturato, scopre che si tratta dello stesso stronzo che non aveva voluto fermare fuori dai camerini. Insomma, l'incontro tra due stronzi.


E così, con una vignetta che la Piccola Fiammiferaia in confronto è una barzelletta ottimista, si conclude la prima, mitica, avventura di Spider-Man.
Resta nella storia la frase "da un grande potere derivano grandi responsabilità", lezioncina del giorno valida ancora oggi per l'Arrampicamuri.


Pochi mesi dopo, pur avendo temporaneamente abbandonato il progetto, Lee e Dikto intuiscono il potenziale di ciò che avevano creato quasi per gioco su una rivista in chiusura.
Così, a fine 1962/inizio 1963, nasce il bimestrale Amazing Spider-Man, con la serie regolare delle avventure dedicate al mito de L'Uomo Ragno.

Le immagini sono tratte da Spider-Man Collection vol. 1, ottobre 2004, Panini Comics

24 commenti:

  1. L'inizio di Spider man lo conoscevo, anche se non ho letto il fumetto che citi, però questa mi piace
    "già dalla terza vignetta sembra un Cecchi Paone quarantenne."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha, perché è la verità: tutto sembra tranne che un ragazzino. Ok che nel 1962 si sembrava già grandi... XD

      Moz-

      Elimina
  2. Risposte
    1. Per la storia del fumetto, certamente!

      Moz-

      Elimina
  3. Boa tarde para to dos meus Amigos.
    Nel Google plus sto imparando lo spagnolo.
    Bom dia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è spagnolo quel che hai scritto ;)

      Moz-

      Elimina
  4. L'Uomo Ragno è il mio supereroe preferito, sin da quando lo scoprii nei cartoni animati della "tv dei ragazzi" della quale abbiamo parlato in un recente post. Tuttavia non è che lo conosca molto...
    Dopo quei cartoni animati, che vidi davvero da piccolino, ben poco altro mi lega a lui...
    Con un compagno di classe giocavamo nelle pause scolastiche a "L'uomo Ragno e Testapelata", dove quest'ultimo era Kingpin... :D
    Un giorno mi capitò, tra un bustone di fumetti recuperati da mio padre, un albo dell'Uomo Ragno, non ricordo molto della trama, soltanto che Spidey si ritrova due o tre paia di braccia in più e si nasconde da tutti...
    La mia unica mascherata di Carnevale è stata da Uomo Ragno. :)

    Mai visti i recenti film dedicati, mai letto altro, fino a quando ho deciso di recuperare il volume dei Classici di Repubblica dedicato a lui, dove tra l'altro c'è la storia delle sue origini proposta qui! Una storia importante ma secondo me non la più bella del volume...
    Ho così scoperto qualcosa in più del mio supereroe sì preferito ma... "in contumacia"! :D
    Negli anni il personaggio evolve e cambia. Diciamo che mi piacciono le storie del periodo precedente a quello un po' "punk" con tante tavole splash, inquadrature vertiginose, colori sgargianti, sceneggiature quasi sperimentali...

    Via Internet ho recuperato anche i (primi?) due incontri con Superman, apparsi nella collana "Le battaglie del secolo", nei quali dopo una rivalità iniziale, devono affrontare due loro avversari ricorrenti alleatisi per l'occasione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra i supereroi sì, è anche il mio preferito (a proposito: in edicola c'è un bimestrale interessante, Spidey, te lo consiglio).
      Non ricordo nemmeno come l'ho conosciuto, ma ovviamente ho seguito anche tutti i cartoon proposti.
      I film? Vidi quelli vecchissimi che proponeva sempre TMC e poi ho visto i primi due di Raimi (non male) e il primo Amazing (niente di che).
      Per il resto, preferisco cartoon e fumetti...
      Presto parleremo ancora dei fumetti di Spidey, anche di quelli vertiginosi (colpa di McFarlane :p)

      Moz-

      Elimina
    2. Ho in attesa di essere visti un bel po' di cartoni animati, dalla prima serie anni Sessanta fino The Animated Serie, passando per la serie con la Donna di fuoco e l'Uomo di ghiaccio.
      Quelli dopo... disegni troppo "moderni" per i miei gusti, oppure atmosfere troppo diverse dallo stile classico!

      Elimina
    3. Quello del 1994 non era male, anche se ogni tanto aveva inserti in cgi (o almeno un computer graphic agli alborissimi). Io amo la serie con i due super-amici ;)

      Moz-

      Elimina
    4. scherziamo? la seria animata del 1994 è quella definitiva su SpiderMan... a cominciare dalla sigla pompissima e rockeggiantissima! non esiste ne' esisterà mai niente di lontanamente paragonabile ad essa!

      Quella coi super-amici era carina da piccolini, ma oggi mostra tutti i suoi anni purtroppo... però sì, dai, stella di fuoco era figa e gli si perdona molto per questo xD

      Elimina
    5. Guarda, dipende anche da come vedi le cose: magari alcuni sono più legati alle serie vintage.
      Anche per me la serie del 1994 era fica, vedevo Solletico solo per questa ;)

      Moz-

      Elimina
  5. spero che prima o poi tratterai anche le origini dei supereroi disney... alcune sono davvero mitiche!

    (sì, lo so, questa è una sfacciata pubblicità per la mia pagina FB dedicata a Paper Bat :P )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, allora perché non scrivi un guest post su PaperBat? :)

      Moz-

      Elimina
    2. oddio, davvero? ci posso provare, vediamo che ne esce... casomai ne parliamo su FB in pvt, però...

      Elimina
  6. lo sai che non lo sapevo, vero?
    quindi ho letto il post con interesse vero, perché così, almeno, se dovessi andare da Gerry Scotti, e fosse l'ultima domanda che mi permetterebbe di vincere un milione di euro, grazie a te potrei permettermi un meraviglioso viaggio a New York

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, con questa tua cosa... ci farò uno slogan!
      E mi raccomando, se vinci il milione, almeno una pizzetta la pretendo :)

      Moz-

      Elimina
  7. Ma guarda un po', proprio non lo sapevo che cominciasse così! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da un grande potere derivano grandi responsabilità... è tutto qui :)

      Moz-

      Elimina
  8. Che strano vedere le tavole originali dopo mille remake!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, queste le avranno rifatte almeno tre volte^^

      Moz-

      Elimina
  9. Quel Peter Parker nerd ed occhialuto mi manca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, anche se la versione data in Spidey non mi dispiace^^

      Moz-

      Elimina