[SERIE TV] Twin Peaks 2017, recensione e spiegazione finale: si può filmare un sogno?


Sono onorato di aver fatto parte di un sogno.
Che spesso assumeva contorni da incubo.
Sono onorato di averlo sognato sin dal lontano 1991.
È un sogno, un sogno che finisce e che ricomincia, inglobando nuovi piani di realtà.
E che, ancora una volta, ha cambiato il volto della televisione (ma anche del cinema!) tracciando un solco incolmabile dietro di sé.

Twin Peaks 2017, signore e signori.

In molti sono rimasti un po' così dopo la fine di questa serie-evento. Turbati, disorientati, se non addirittura delusi, frustrati o arrabbiati.
Sensazioni comprensibili: Twin Peaks è una di quelle opere che dopo un minuto resti confuso. Dopo un'ora qualcosa si connette. Dopo 24 ore, parlandone, ti si apre un mondo. Dopo qualche tempo comprendi che si tratta di un capolavoro.
Arte, in sostanza. Che abbraccia ogni altra forma artistica (visuale, musicale...).



Lynch e Frost non erano tornati per compiacere lo spettatore, lo avevano dichiarato. E lo hanno dimostrato.
Il viaggio (un sogno lucido?) è stato lungo, anche faticoso, ma solo per veri onironauti che hanno saputo restare svegli (!). Ci è voluto molto caffè: ma non è questa piacevole droga la stessa che ha sempre utilizzato Cooper per restare sveglio all'interno di un sogno più grande?
Antinarrativo al massimo, Twin Peaks - Il Ritorno è stata la decostruzione della serie, con situazioni apparentemente incomprensibili e personaggi "dissacrati" (il protagonista, che è effettivamente tale solo nelle battute finali, reso per il resto delle ore al pari di un lento menomato).
Non utilizzando affatto la struttura di serie televisiva (non c'era alcun "gancio" a fine episodio, non c'erano gli stilemi propri e fondamentali di questo modello narrativo), Twin Peaks abbandona le linee da soap e si fa più cinematografico. Una fusione tra le prime due stagioni (sono 18 puntate) e il film Fuoco Cammina Con Me. Un nuovo ibrido, un nuovo format che, vedrete, ora tutti si metteranno in fila per copiare.


Ma al di là di Twin Peaks, c'è il cinema di Lynch, che questa nuova serie restituisce fino alla fine (specialmente alla fine) come fosse un nuovo episodio di una sequenza iniziata con Velluto Blu, proseguita con Strade Perdute e terminata (per ora) con Mulholland Drive e INLAND EMPIRE. Non è un caso che le Parti 8 e 18 sembrano quasi opere a se stanti.
In Twin Peaks 1 e 2 vi era un programma che i protagonisti guardavano in tv: Invito all'amore.
Oggi la soap si è riversata direttamente in Twin Peaks, fondendosi con la realtà (di finzione e verità) e, rinunciando alla struttura (se non con esibizioni musicali quasi a fare da sigla finale), non concede alcun appiglio allo spettatore. Siamo in caduta libera, come nei sogni. Freud direbbe che si tratta di qualcosa di sessuale. Probabilmente il miglior autoerotismo possibile.


Twin Peaks 2017 è un puzzle, un gioco. Lynch e Frost non forniscono spiegazioni ma ci regalano le chiavi (i suoni che si sentono, le cifre che si citano) per capire. Per interpretare un'opera che può benissimo terminare qui oppure può avere altro da dire.
In fondo, era così anche negli anni '90. Il cerchio è comunque chiuso.
Il gioco è quello di guardare oltre il piano narrativo televisivo. Molti nomi di personaggi non sono nemmeno citati, dobbiamo risalirci noi grazie ai titoli di coda. I credits finali sono parte integrante del racconto, così come le musiche. La musica, ecco: Audrey balla la Audrey's Dance (presentata proprio con questo nome!), che appunto è il pezzo di Badalamenti scritto per le scene di Audrey. Metamusica.


E metacinetelevisione. L'addio della signora Ceppo era il reale commiato di colei che la interpretava.
Ma la puntata non viene dedicata alla Coulson (attrice): è dedicata a Margeret Lanterman (personaggio).
La realtà è fusa in Twin Peaks, perché si tratta di un sogno.
Nel finale, quando il cerchio (che è un Nastro di Möbius) si chiude tornando all'inizio (nessun cadavere di Laura Palmer), abbiamo un nuovo piano narrativo. E poi un altro ancora, quando Richard e Linda si risvegliano nei loro non-ruoli. In un motel che era diverso di sera, con un'auto che è diversa di giorno.
Magari l'omicidio Palmer si è solo spostato di un anno, così da giustificare le date posticipate de Il diario segreto di Laura. O ancora è avvenuto comunque, come ne Le vite segrete di Twin Peaks, che però presenta molte incongruenze.


Un multiverso, in sostanza: timeline molto simili che però differiscono di qualche dettaglio (come nella scena di Shelly al RR che si ritrova di colpo la clientela tutta diversa): avete presente l'Effetto Mandela? Due realtà e un sogno (nel sogno?). Inglobiamo anche il pilot internazionale e il suo finale autoconclusivo: tutto ciò che è Twin Peaks, ormai, può essere Twin Peaks.
Nelle ultime scene, l'auto di Cooper/Richard entra a Twin Peaks ma non è Twin Peaks: è la vera cittadina che -nella finzione televisiva- diventa Twin Peaks: non accede percorrendo la solita strada col cartello Welcome, ma oltrepassando il ponte di ferro. E passa di fronte al RR Diner che perde la scritta 2Go! perché probabilmente quello è il vero locale. Nella casa dei Palmer non ci sono i Palmer: ad aprire la porta è la reale attuale proprietaria. Ecco la realtà più vera. Poi la donna dice di chiamarsi Tremond: si torna alla finzione di Twin Peaks.
Viene abbattuto anche il confine Cole-Lynch, ossia personaggio di finzione e ideatore della storia che altro non sono che la stessa persona. L'opera è un codice preciso che vuol parlarci di tanto altro, su tanti livelli diversi.


Anticlimatico fino all'eccesso, antitelevisivo, Twin Peaks 2017 guarda al vecchio Twin Peaks con occhi nuovi: non ha oggetti o frasi mitiche, ma tutto è mitico a un piano appena sopra.
Alla luce di quanto visto questa estate, dovremmo rileggere il passato con nuove consapevolezze.
Twin Peaks è stato riscritto.
Ora non ci resta che ricostruirlo, ancora una volta, assieme.
Per i prossimi anni. Mentre Richard e Carrie sono prigionieri di una realtà diversa, Laura si sveglia e non è morta, ma se Cooper non interviene grazie a Jeffries è morta comunque innescando tutto il resto.
Che rivivremo in eterno su più superfici.


Attendiamo The Final Dossier per sperare di avere qualche nuova informazione.
Una quarta stagione? Potrebbe non occorrere affatto, almeno per i personaggi di Cooper e Laura.
Al massimo, farebbe piacere sapere come vanno a finire le trame di tutti gli altri, tra traffici di droga, morti sospette, probabili suicidi, probabili omicidi, probabili stati comatosi, ragazzine prostitute e nuovi intrallazzi amorosi. Che siano tutto un sogno o meno, non importa: sarebbe bello tornare a sognare.


Special Thanks to Denny per l'immagine iniziale.

121 commenti:

  1. Molto interessante la tua analisi. Mi verrebbe da dire che l'episodio 17 è il finale per gli spettatori 'banali' come me e l'episodio 18 è quello per i lynchiani. Sintesi brutale la mia? :D

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    1. Di certo sembrano due finali distinti, e comunque due finali che sono anche un pilot nuovo per la serie in sé.

      Moz-

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  2. E' proprio come dici tu: la storia di Cooper (o di questo Richard che ha sognato tutto, mix in effetti della luce di Cooper e dell'oscurità di Bad Coop) e Laura è finita (o meglio, di sicuro potrebbe continuare ma chissene), due creature, due sognatori bloccati in eterno in un incubo o in una realtà che forse non appartiene loro (ma anche Laura non è mai stata integrata in Twin Peaks, a pensarci bene, nonostante tutti volessero legarla a un'immagine precisa, un sogno appunto) mentre la storia di tutti gli altri personaggi è ancora da raccontare.

    Questo, riflettendoci a mente fredda come mi hai consigliato ieri, è l'unica cosa che mi fa storcere il naso: non avere la risoluzione delle storie parallele, di quel microcosmo inserito in ogni puntata e probabilmente rimasto bloccato nel sogno. Solo Dougie ha avuto il suo lieto fine, forse anche Norma ed Ed ma chi lo sa: per loro, d'altronde, la storia è stata riscritta, quindi...

    Comunque il riassunto di @Riccardo Giannini potrebbe rasentare la perfezione.

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    1. Cuginastra, ciao! :)
      Visto? Man mano che passa il tempo, ci si aprirà la mente -ulteriormente- su Twin Peaks.
      Vero: Laura era comunque una ragazza da sogno -il sogno degli altri- ma la sua vita reale (?) era un incubo.
      Quanto al resto, anche a me piacerebbe saperne di più sulle storie degli altri: ma forse i piani temporali sfalsati a cui abbiamo sempre assistito già ci fanno capire che le storie sono sempre a un bivio...

      Moz-

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  3. Quante ne abbiamo sognate per questa serie? Quante teorie, quanti sogni (appunto!), quante aspettative? Aspettative di un finale nucleare, di un Cooper che ci avrebbe spiegato tutto - mentre ci conferma soltanto che il passato determina il futuro e che viviamo dentro un sogno - di tante domande che avrebbero trovato risposte: come sta Annie? Come (e dove) sta Audrey? Cos'è era quella glass box e chi era il tizio calvo vicino a Bad Coop nella foto mostrata d Tammy? Cosa accadde nel 1956 a quella ragazza? Chi era quella ragazza? Jeffries (che non ha fatto altro che incartare Cooper [entrambi]) che aveva in mente? Chi era alla fine, Red? Tutte queste domande non troveranno MAI risposta... dopotutto, se viviamo dentro un sogno, perché un sogno dovrebbe risponderci in maniera logica e totale?

    Chi è il sognatore? Siamo noi! Siamo noi nell'idea di Lynch e Frost che hanno creato tutto questo, e lo hanno creato a tal punto che quasi Cooper (Richard) diventa reale quando torna a Twin Peaks con Carrie (Laura)... alla fine Laura non è morta, ma Cooper non è riuscito comunque a salvarla davvero dalla "Madre" (Judy), che trama quel male in ogni spazio, in ogni tempo e in ogni dimensione. Forse Laura DOVEVA morire e Cooper doveva farsi i cavoli suoi?

    Cooper, sì. Ma quale Cooper? Quello che vediamo parlare col Fuochista? Quello che vediamo nella Loggia Nera nella parte 2 e che poi lo vediamo uscire dalla Loggia Nera nella parte 18, proprio da dove era entrato, ovvero da Glastonbury Grove? Oppure il Cooper che esce dalla presa di corrente perché al doppio del Braccio gli passa questo nella mente? Dopotutto Mike lo dice a Cooper che è stato ingannato, ma da chi? E perché Diane è fuori al cerchio di sicomori in quel tempo? Come sapeva che Cooper uscisse da lì? Però un momento... Cooper torna a Twin Peaks, vede il caos nell'ufficio dello sceriffo, Freddie che uccide Bob, poi tutto si ferma, il tempo va in cortocircuito (alle 2:53 P.M.), Naido è Diane, tutti ammirano ciò che è successo (roba da raccontare ai nipotini!), poi Coop, Gordon e Diane vengono prelevati... sì, si cambia ambientazione in un secondo, come in un sogno. Ma chi è il sognatore? Ma noi, no? E chi altro? Davvero credete che tutto ciò sia accaduto davvero perché è avvenuto in televisione? O solo perché possiamo rivederlo o in futuro comprarlo in un cofanetto? Cosa fa Jeffries? Da' un bel nastro di Moebius a Coop e gli fa: ora divertiti! Vediamo che credi di fare. E che fa? Niente... sì, salva Laura ma da chi? Dal padre, dalla madre, da Bob, da Judy? Per poi cosa? Riportare una donna di 50 anni di nome Carrie difronte casa sua, non capirci nulla, avvertendo una sensazione di un sogno da cui ti stai risvegliando ma che alla fine comunque è così nitido, è così reale... un sogno così profondo o così sottile? Ma in che anno siamo??? Ma dove ci troviamo, nel presente o nel futuro? Ma dove siamo giunti finora? Oh, è questa la domanda tanto cara al Gigante. Noi, dove siamo giunti finora?

    ... continua

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    1. [...]

      Siamo giunti a tutto questo... abbiamo salvato Laura, o meglio... l'ha salvata Cooper, e allora se Laura era stata creata per questo, perché salvarla da questo? E' forse nel momento in cui Coop salva Laura che questa salta fuori dalla Loggia? Non ci dovrebbero essere "Laure" nella Loggia se è stata salvata. Ah già, ma il tempo e lo spazio nella Loggia Nera non esistono... torniamo nella nostra amata Twin Peaks dove invece il tempo... ah già, nemmeno lì funziona tanto! Vabbè, allora è un sogno e basta. Perché dare spiegazioni ad un sogno? Vi siete mai chiesti quando sognate perché quell'albero è quasi alto come noi o perché le foglie sono di un colore così troppo nitido? E il sole quando sogniamo dov'è? L'avete mai visto il sole nei sogni? Provate a cercarlo, poi chiudete gli occhi (nel sogno) e vedete se il sole è ancora lì. Ma è un sogno, perché fare tutto questo? E se poco poco riesci a renderti conto che stai sognando, sei come un sognatore che sogna e poi vive dentro al suo sogno... ma chi è il sognatore? Ma siamo noi, no?

      Siamo sicuri che sia accaduto a Twin Peaks? Ma soprattutto, cosa è accaduto a Twin Peaks?

      Chiudo con una frase di Janey-E che rivolge a Cooper (non Dougie, non Bad Coop, non Dougie tulpa o l'ultimo Dougie, no al Cooper uscito dalla presa o a quello uscito da Glastonbury Grove, e non Richard ovviamente) "grazie, chiunque tu sia". ;)

      Grazie Twin Peaks, qualsiasi cosa tu sia stata: soap, serie, film, horror, drama, metatv, metacinema, sogno, esperienza, follia, o niente di tutto questo… comunque: GRAZIE!

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    2. Bellissimo commento.
      E' vero: non c'è logica nel sogno se non la logica del sogno stesso. Che pure è una logica da seguire, forse la più limpida.
      Che importa sapere cosa sia successo, alla fine ora abbiamo tante tracce narrative e possiamo rivedere TP come vogliamo. Ripeto: per me potrebbe anche inglobare il pilot internazionale.

      Moz-

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    3. Esatto. Ora TP è un sogno lucido personale ed intimo. Hai detto bene: "ci siamo svegliati quando abbiamo spento la TV"... è così e dobbiamo riconoscerlo come tale. E' stato bello ed è stato tutto ciò che poteva essere ed anche di più. :)

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    4. Vero, è stata una cosa a sé.
      Ma ora, dopo questo viaggio, ho voglia di qualcosa di banale :)

      Moz-

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    5. Io stasera torno al cinema per la seconda volta a vedermi Dunkirk... non è banale, ma ha un altro genere di adrenalina rispetto a Twin Peaks... in un certo senso, dobbiamo un po' disintossicarci, tanto The Final Dossier è vicino e torneremo ancora una volta in quel mondo. ;)

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    6. Oddio mi sa che a me tocca domani sera Dunkirk. Quindi oggi vado di un bel film di mazzate come si deve, zero trama solo azione **

      Moz-

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    7. Il commento di Denny è il più sensato che ho letto finora. Se proviamo a dare spiegazioni e formulare teorie c'è sempre qualche pezzo che non si incastra e quindi continuiamo a sbagliare. L'unica risposta è che si tratta di un sogno. Non c'è altro da dire, Lynch ci ha fottuti per 27 anni, ma ne è valsa la pena ahahah!
      Molti sperano in un sequel ma questa serie è definitivamente conclusa, l'unica cosa sono le trame secondarie..... Aspetta ma alla fine che importa? Tanto è pur sempre un sogno!! ;)

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    8. Ciao Fred e benvenuto: sì, il commento di Denny dice il giusto, ed è piaciuta anche a me la sua visione del tutto. Un sogno, che altro!^^

      Moz-

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  4. Grazie Lynch, grazie Frost. In una serie dove i "sogni" predominano e le realtà multilivello non si contano, ci troviamo di fronte alla cosa più "reale" che il cinema e la televisione ci abbiano dato. Io credo che le cose che guardiamo in un piccolo o grande schermo ci emozionano in maniera direttamente proporzionale alla realtà che percepiamo nel vederle. Nel 1990 Twin Peaks aveva alzato un muro con il resto del cinema e della televisione, i muri potevano essere superati dalle dalle scale ma con questa terza serie, Lynch, ha tolto pure quelle. Io credo che noi non siamo i "sognatori", questo era il "sogno" di Lynch, nel nostro c'erano finali certi e chiari, noi abbiamo sognato fino a quel "suono" che ha portato via Laura dalle mani di Dale. Poi nella puntata 18 ha sognato solo Lynch, ha unito con il numero del compimento (10) le puntate 8 e 18, ha sovrapposto nomi, tempo, spazio. Noi aspettavamo un esplosione nucleare che chiudesse il cerchio, lui l'ha chiuso con un rapporto sessuale. Il finale è da film "Horror". Quando sembrava che il male fosse sconfitto, lui ritorna e ti "chiama"! Voglio chiudere con le parole di Denny.
    Grazie Twin Peaks, qualsiasi cosa tu sia stata: soap, serie, film, horror, drama, metatv, metacinema, sogno, esperienza, follia, o niente di tutto questo… comunque: GRAZIE!

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    1. Vero: ma un orgasmo non è un'esplosione nucleare, per come l'ha intesa Lynch? La musica dei Platters è la stessa che la radio passa prima dell'arrivo dei woodsmen.
      Nel 1990 siamo stati immersi in un sogno che da sicuro lo diventava sempre meno. Poi il film, ora la nuova serie. Che si chiude tornando al pilot. Torniamo alla sicurezza per poi sprofondare.

      Moz-

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    2. ... in un infinito nastro di Moebius.

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    3. Vedrai solo 8.
      Con la pallina dentro.

      Moz-

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    4. Lui ha inteso proprio quello. Ha sovrapposto l'esplosione nucleare al rapporto sessuale di Richard e Linda. La musica dei Platters e la faccia di Richard/Dale ci fa capire che quello potrebbe essere il concepimento umano di Bob ?

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    5. Credo che BOB fosse più vecchio e stesse in giro da più tempo, no?
      Però il parallelismo c'è...

      Moz-

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    6. Non so se fosse più vecchio ma in qualche modo quell'insetto rana del 1956 dovrebbe essere Bob, quella ragazza del 1956 non dovrebbe più essere Sarah ma Linda. Linda dovrebbe essere in qualche modo la madre terrena di Bob. Poi è chiaro che passerà tempo prima di decifrare tutto. Anche l'anno in cui esce Cooper dalla Loggia a Glastonbury Grove e incontra Diane mi sembra strano. Partono con quella macchina molto antica prima ancora di fare le 430 miglia. In che anno sono quando Cooper esce a Glastonbury Grove e incontra Diane ?

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    7. Magari sempre nel 1989, l'anno in cui è entrato.
      Chissà.
      Di certo la storia dei 25 anni mi fa andare in pappa il cervello: come fanno a citare il 1989 e il 25 anni se poi la serie pare proprio essere ambientata nel 2016?

      Moz-

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    8. Io a questo punto non so se sia coerente con il "sogno-Twin Peaks" porsi tutte queste domande. Vedete? Cerchiamo qualcosa di logico, di cronologico e di sensato a qualcosa che di sensato non ha nulla né sul piano spaziale, né sul piano temporale e né sul piano narrativo. L'unica trama chiusa a Twin Peaks 3 è quella di Norma ed Ed, come se urgesse chiudere questa soap che dura da decenni, ma poco glien'è calato a Lynch di raccontarci come sta Becky, di che ne è stato di Steven, di dove si trovi Audrey e di cosa caspita abbia combinato Cooper. Cosa diamine è successo? Ma ha davvero senso chiederselo? E' successo Twin Peaks 3... una serie che non ci ha dato alcuna risposta se non talune, giusto per farci credere che ne sarebbero arrivate altre, e non di certo per accontentare il fan.

      Ora sappiamo cosa sia un tulpa, da dove venga Bob, cosa sia la Rosa Azzurra, conosciamo il primo caso di doppelganger che Gordon ha affrontato con Jeffries... ecco, e giusto che Judy sia "la madre" e che è di lei che è meglio non si parli e non sapere nulla, come ci indirizzerebbe il buon Hawk. Ma poi davvero non sappiamo altro e tutto è illusorio, onirico, incastrato in qualche cortocircuito temporale. E chi ce lo dirà mai cosa accadde nel 1956 a quella bambina, chi ce lo dirà mai chi sono i woodsman e perché appaiono anneriti, chi ci dirà mai che Cooper non ha combinato tutto questo? Non lo sappiamo e non è analizzabile... Miki ha scritto qualcosa di potente nel titolo di questo post: "si può filmare un sogno"? "No" avremmo risposto prima di questo Twin Peaks, ma ora la risposta è: "sì, ma commentarlo e capirlo è solo per il sognatore". E chi è il sognatore? Be', di tutto ciò ne ha "colpa" Lynch e Frost e noi siamo stati spettatori di un sogno, ma poterlo analizzare come una trama lineare di una serie normale è impossibile.

      Non so se davvero possiamo commentare ciò che abbiamo visto. Chi si sarebbe mai aspettato che Bob sarebbe stato distrutto in quel modo nell'ufficio dello Sceriffo davanti a tutti quanti (compreso i Mitchmun e scimmiette), con un Cooper buono che torna in fretta a furia a Twin Peaks, intravedendo a malapena il cartello, ed entrando lì dentro per assistere al caos, bloccare il tempo, salutare Diane, baciarla, salutare tutti, dire che il passato determina il futuro, che vivono in un sogno e chi si è visto si è visto. E tutto ciò che viene dopo, è la follia totale nella follia... nulla di eroico, nulla di risolutivo, nessuna "missione compiuta"... per poi uscire dalla Loggia (ma non era già uscito?), far sesso con Diana in quel modo, stravolgere il tempo, trovare la sosia di Laura o la Laura che sarebbe stata Laura se Coop non avesse fatto un macello con il tempo e riaccompagnarla fino a casa che non è casa sua, che non lo è mai stata o che ancora non lo è... fare una figuraccia del cavolo con i proprietari che sì, sono quelli veri ma di cognome fanno Tremond ma prima c'erano i Chalfont e anche se questa sembra Twin Peaks in verità non lo è, o non del tutto o non in questo tempo... ma vabbè... un'eco temporale urla "Laura" in casa (che non è dei) Palmer, Carrie si scaga e Cooper ci rimane di merda, della serie: ma che cazz...? Come lo chiamate tutto questo?

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    9. Ecco, è come dici, esattamente come dici.
      Però è anche vero che una linea logica, per quanto assurda, c'è. Possiamo ricostruirla senza cercare di fare chissà cos'altro, giusto per brancolare meno in quel buio che è il sogno^^

      Moz-

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    10. Sicuramente! Pensa, rivedevo la scena del 1990 di "world spins" alla Roadhouse quando l'anziano cameriere dice a Cooper "I'm so sorry", e risentiamo quella canzone 25 anni dopo, quando Cooper perde Laura nei boschi... come in un loop! Nulla è messo così a caso, questo è ovvio... alla fine Diane (tulpa) ce lo aveva detto che era nell'ufficio dello sceriffo e che lì sarebbe successo qualcosa... gli indizi li abbiamo avuti.

      Cooper dice che viviamo in un sogno, probabilmente perché tutto ciò che è accaduto a Twin Peaks fino a quel momento, sarebbe stato cancellato e da realtà sarebbe diventato sogno, visto che Laura in qualche modo non sarebbe più morta... un sogno nel quale lui sarebbe sprofondato ancora di più, in un universo diverso, più distante e più lontano da quella Twin Peaks che, pur essendo un sogno, è più vera - ameno per lui - di quella in cui si trova ora.

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    11. Ma allora mi chiedo: perché il libro di Frost parla del delitto Palmer?^^

      Moz-

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  5. Ciao gente, se masticate un po' di inglese vi lascio questa teoria che ho trovato in giro. Qualcuno l'ha definita come la migliore fatta fino ad ora. https://ozba.wordpress.com/2017/08/31/twin-peaks-audrey-billy-and-living-inside-a-dream/

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    1. Esattamente: i piani sono fusi. La realtà e la finzione. Billy è Billy Zane, ossia Jake Justice Wheeler.

      Moz-

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  6. Il tuo amore per Twin Peaks ti fa scrivere letteralmente dei post che sono dei capolavori.

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  7. Io sono sempre più dell'idea che è Laura la sognatrice e tutto è una sua lunga e tormentata proiezione.
    Come si potrebbe spiegare altrimenti la sua sparizione improvvisa dalla mano di Cooper nei boschi? L'unica ipotesi è che Judy abbia modificato qualcos'altro prima ancora, come una nascita mai avvenuta di Laura. Ma quell'urlo allora? Io non riesco ad allontanarmi troppo dall'idea che è Laura "the dreamer" e che si è svegliata. Noi abbiamo assistito al suo risveglio, anche brusco probabilmente, in tre occasioni - parte 2, nel bosco (parte 17) e a casa Palmer/Tremond (parte 18). Noi potremmo essere stati semplicemente punti di vista nell'universale sogno di Laura Palmer, una ragazza sbandata che forse si è presa una droga troppo potente e Twin Peaks è la sua enorme reazione.

    Se così non fosse però ci troveremmo davanti ad un dilemma. Secondo le parole di Monica Bellucci le cose potrebbero stare così: o siamo tutti sognatori che vivono dentro un sogno oppure the dreamer è proprio David Lynch che ha voluto saltare ogni confine metacinematografico.

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    1. @Roberto: non credo che la questione sia così "semplice". Come ho già scritto io credo che Cooper intenda nel suo "noi viviamo dentro un sogno" (stesse parole di Jeffries di 25 anni prima) che tutto quello che è successo fino a quel momento sta per essere cambiato... ("ora ci saranno diverse cose che cambieranno")... il tempo va in cortocircuito (2:53) perché è il numero del compimento (2+5+3=10). Forse, e dico forse, lì siamo al 2 Ottobre che sarebbe la seconda data scritta sul foglio che ha lasciato il Maggiore Briggs a suo figlio.

      Laura viene salvata nel 1989 dal Cooper del presente, ma la madre (Judy) si oppone, sferrando bottigliate alla foto di Laura... e Laura scompare. Quindi Coop fallisce ancora, ma c'è un altro modo per cambiare ancora le cose: 430, Richard e Linda... due piccioni con una fava. E' lo stesso Fuochista ad indirizzarlo in questo senso, quindi dietro questa intenzione non può che esserci del bene... ma Coop, pur se aiutato dal bene supremo, è pur sempre umano e sbaglia ancora... trova Laura che ora è Carrie e lui non è più Cooper ma è Richard, e lo vediamo nell'atteggiamento e nei suoi modi di fare che quello che prima era Cooper si sta trasformando nuovamente in un'altra persona... c'è ancora la suprema forza del male che opera in qualche modo e cambia le cose. Richard arriva con Carrie a Twin Peaks (passando per il vero ingresso della cittadina che ospita il set di Twin Peaks - ovvero il ponte dove fu ritrovata Ronette) e crede che, in qualche modo, le cose in quella cittadina siano rimaste uguali. Ha riportato Laura, l'ha salvata da Bob (che scopriamo ora essere lo zimbello di Judy), ma Judy esiste ancora al di là di tutto... ed ecco che in casa Palmer ovviamente non c'è Sarah ma la signora Tremond, casa che prima fu dei Chalfont... per Cooper è un po' come essere ritornato nella Loggia Nera, ancora una volta... ma ora in una forma più ampia, più macroscopica... ora tutto quel mondo è "sbagliato", e Carrie ne risente... forse quella parte di un'altra identità - che è Laura - trasale a tutto questo, e casa dei Palmer va in cortocircuito, come le nostre menti, come le nostre emozioni e come la stessa Carrie/Laura, che, per qualche motivo, non doveva essere lì o ci è sempre stata, come in una Loggia Nera senza confini.

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    2. Roberto: potrebbe essere che "who is the dreamer?" implichi la risposta "Laura in the one".
      Secondo me ragazzi ci avete preso entrambi: le locandine di TP3 mostrano 2 protagonisti. Laura e Cooper. Laura è sovrimpressa nella sigla, come Cooper lo è nell'episodio 17.
      Il sogno è il loro.
      Laura potrebbe anche essere un'ulteriore Linda oltre Diane, per dire. L'archetipo femminile di Cooper. Cooper non cambia mai volto, mentre le altre sì, ma sono sempre la stessa persona.

      Moz-

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    3. Sì, è possibile anche questo. Dopotutto non avremo mai risposte e dovremmo accontentarci di ipotizzare il tutto.

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    4. Esatto, mille opzioni possibili, un multiverso.

      Moz-

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  8. II la vedo così: dopo che Cooper salva Laura alla fine della 17, Judy/madre si incazza, cerca di distruggere la foto e riesce a rapire Laura spedendola in un altra dimensione. A questo punto si torna all'inizio del primo episodio dove Cooper chiede aiuto al Fireman, che gli spiega di Richard e Linda, 430, etc...
    Quindi Cooper è pronto con Diane a tornare nella dimensione parallela dove è stata spedita Laura da Judy... dove lui è Richard, Diane è Linda e Laura è Carrie... e molte cose sono cambiate.
    Quindi Coop vuole riportare Laura da sua madre sapendo benissimo che la stessa è Judy, per mostrare a Judy che Laura è tornata al suo posto e Judy ha fallito ancora.
    Judy si nasconde davvero in quella casa, e intimorita si nasconde dietro ai suoi "scagnozzi" Tremond e Chalfont.
    Ma alla fine Laura ricorda, torna al suo posto, caccia il suo urlo, e Judy viene definitivamente sconfitta.
    E in casa Palmer arriva il black out, l'elettricità del male si spegne... il ventilatore a soffitto ha cessato di girare per sempre. Forse.

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    1. Davvero, davvero interessante, Nicola. Potrebbe essere una visione molto vicina a quella che potrebbe essere la "verità" di ciò che ci ha visto Lynch. Dopotutto Coop quando recupera Laura nei boschi, mi sembra molto vicino al Jack Rabbit's Palace... quindi è probabile che poco dopo abbia incontrato il Fuochista... però perché lì dal Fuochista non indossa la spilla dell'FBI mentre nei boschi, sì? E poi perché Coop, essendo Richard, si presenta come l'Agente Speciale Dale Cooper sia nel Judy's diner che alla signora Tremond? Se Diane che diventa Linda dimentica se stessa e non riconosce Cooper (tanto che lo lascia solo al letto), perché Coop ha ancora memoria di sè?

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    2. Beh lui si presenta come Cooper perchè lui È COOPER, che ha preso il posto di Richard in quella dimensione. Diane invece non se la sente di stare li, e se ne torna nella predente dimensione la sera prima lasciando Linda (che vede dietro la colonna) nella sua. E quando fanno l'amore, Linda si accorge che Richard non è Richard, ma anche Cooper si accorge che Diane non è Diane.
      Cooper ha coscienza perchè ormai è onnipotente, entra ed esce dalle logge e dai Conveniente Store quando è dove vuole. La spilla dell'FBI a che gli serve nelle Logge? Lui ormai è un Agente del Fuochista come lo è Jeffries che è già sulle tracce di Judy da molto tempo... la spilla FBI serve nei mondi "reali" per avere l'autorità di agire

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    3. Sì ma la spilla dell'FBI lui ce l'ha nella Loggia... sempre!

      Ma se invece Cooper non è altro che una proiezione onirica di Richard, che sogna questo sogno insieme a Carrie Page che è Laura... loro due si incontrano nei sogni ed entrambi fanno sogni premonitori. E se fossero loro due i sognatori? Questa è un'ipotesi che mi ha suggerito Miki in privato. Richard, mitomane, riesce a credersi Agente dell'FBI tanto da concretizzare un distintivo e comportandosi, in un certo senso, come bad Coop nelle reazioni ed espressività che assume.

      Se fosse finito tutto con la parte 17 avremmo detto che a Cooper gli scappa Laura di mano ad un passo dal "reset"... ma con la 18 ci viene anche da pensare: è Richard che sogna tutto questo o è Cooper? Ma allora Cooper chi è? Perché entra in una cittadina che non è Twin Peaks ma è effettivamente Snoqualmie? Dove si trova Cooper se Twin Peaks è tutto un sogno?

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    4. Guarda, a me sinceramente sta storia del SOGNO e del SOGNATORE non mi convince affatto... è venuta fuori dopo il sogno di Gordon con Monica Bellucci... ma secondo è stata una mossa di Lynch per sviare e per prenderci un pò in giro. Quello è un SOGNO DI GORDON che finisce lì a mio parere. D'altro canto nei sogno può succedere di tutto no? Anche frasi che non hanno senso. (anche se con la Bellucci si potrebbero sognare altre cose...). Lui alla fine entra in TP che è Snoquailme perchè in quella dimensione, quella di Richard, le cose sono diverse. Nella dimensione precedente TP è Twin Peaks. In quanto al comportamento di Cooper che nella seconda dimensione si avvicina a quello di Bad Cooper, a me non sembra. In fondo coi cow boy interviene per difendere la cameriera (Bad Cooper la avrebbe importata prima dei cow boy...), poi certo che è risoluto, gli puntano una pistola in faccia! E comunque non li uccide, li ammonisce soltanto... anche nella serie originale quando fa irruzione al One Eyed Jack's mi sembra abbastanza risoluto.

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    5. Scusa aggiungo ancora una cosa sul ssogno di Gordon... proviamo a banalizzare al massimo... la Bellucci dice che loro sono come i sognatori che vivono dentro a un sogno (quello di Gordon, e loro ci vivono dentro bevendo un caffè a Parigi) And Who is The dreamer? Il sognatore in quel momento è Gordon, che sta sognando. Diciamo che ha voluto lasciare un cameo a Mulholland Drive... secondo me non si può affatto interpretare gli avvenimenti di Twin Peaks come il sogno di chicchesia

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    6. La differenza sta nel fatto che nel '90 avevamo solo un Cooper, oggi ne abbiamo ben 3 (per tenermi buono), e vediamo come la scaltrezza di Coop e Bad Coop siano molto simili: repentini e veloci... evidentemente è la caratteristica fisica del nostro Dale.

      Sogno e sognatore... anche un mio amico non è convinto di questo discorso, che sembra messo lì come per fuorviarci in maniera elementare. Ok, voglio credere che Gordon si fa il suo sogno con Monica e rimanga tale... solo un suo sogno... dopotutto Cooper era lì tra i "sognati" solo con mezzo viso... vabbè, è una proiezione di Gordon e nient'altro... ma "we live inside a dream" pronunciato da Jeffries nell'89 e da Cooper nel presente, cosa vuole dirci?

      1989

      1) Cooper prima di conoscere Laura sa già chi sia Laura.
      2) Jeffries appare a Philadelphia e dice che vivono (lui e gli spiriti delle logge) dentro un sogno.
      2) Laura sogna Cooper ed Annie prima di morire.
      3) Cooper sogna Laura (25 anni dopo) che gli rivela il nome dell'assassino.

      2014 (terza serie)

      4) Gordon sogna Monica Bellucci che dice che sono come il sognatore che sogna e poi vivono dentro al suo sogno. E domanda: chi è il sognatore?
      5) Mitchmun brother sogna Dougie con la torta di ciliegie.
      6) Audrey sogna mezzo mondo e probabilmente scambia Billy per il suo Jack di 25 anni prima proprio con il nome dell'attore Billy Zane, che lo interpretò. (Grazie Miki per la segnalazione in privato).
      7) Cooper torna a Twin Peaks e, dopo una breve riunione di famiglia, dice "we live inside a dream".

      Ok... se il sogno a Twin Peaks non c'entra una mazza mi recido una falange. :p

      Ora, quello che penso, è che ciò di cui Lynch vuol parlarci non è di un sogno all'occidentale per così dire... ricordiamo questa scena?

      Agente Cooper: Tu credi nell'anima?
      Hawk: In molte anime.
      Agente Cooper: In più di una?
      Tommy "Hawk" Hill: È una leggenda indiana: le anime della veglia danno vita al corpo e alla mente e le anime dei sogni vagano.
      Agente Cooper: Le anime dei sogni... E dove vagano?
      Hawk: In posti lontani. Nella terra dei morti.
      Agente Cooper: È dove si trova ora Laura?
      Hawk: Laura è sotto terra, agente Cooper. È l'unica cosa di cui sono certo.

      Ecco... viene un po' la pelle d'oca risentirla (o rileggerla) ora, è ciò che è. Le anime dei sogni, vagano... oh, se non vaga Cooper e se non vaga Laura, chi vaga? Ma la domanda è: come? Quello che ci spinge verso la quasi realtà dell'ep. 18 ci fa quasi accettare che Twin Peaks non sia altro che l'illusione-sogno di un qualcosa che (non è più) stato, perché le cose sono cambiate.

      Ora... se quella fosse la realtà quello non sarebbe Richard, ma Kyle e la donna sarebbe Sheryl... e invece (ovviamente!) no: Richard e Linda. Ok, si è detto che quella non è Twin Peaks ma sarebbe la cittadina Snoqualmie, ma a Snoqualmie la RR Diner "Mar" non esiste perché quella la troviamo a North Bend e si chiama Twede's Cafe... e la casa dei Palmer non è a Snoqualmie ma in Everett, sempre nello stato di Washington e, il ponte dove fu ritrovata Ronette è ancora a North Bend… quindi, alla fine della fiera, quella è Twin Peaks (set) al 100%. Solo l’abitante di casa Palmer cambia che ok, è la vera proprietaria, ma a noi interessa il cognome: Tremond. Alla fine Cooper si domanda in che anno siamo, come se fosse quello l’errore commesso… come se Judy avesse cambiato quella realtà lì e magari siamo nel futuro… solo che un’eco temporale ci fa udire il male ancora presente in quella casa e che, di colpo, potrebbe aver ridestato Laura. Che siamo nel futuro è abbastanza evidente comunque: Coop ha un auto comunque del presente e le auto che si vedono in giro rispecchiano i nostri tempi, idem la RR è comunque lei ma senza la scritta RR2Go e a casa Palmer si sarebbe dovuti tornare indietro almeno negli anni '60 per poter immaginare che ci fossero altri abitanti... ma è evidente che lì non siamo negli anni '60. Diciamo che Judy ha fatto scivolare in avanti nel tempo.

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    7. Ciao Nicola e benvenuto:
      mi ha colpito la tua visione "positiva" della storia, con il male che viene sconfitto.
      Non so se sia così, però la cosa che citi della foto di Laura colpita potrebbe essere un ulteriore indizio sulla questione "piani di realtà" perché quella foto si dice sia "reale".

      Moz-

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    8. Miki, ci tengo a conoscere la tua opinione sul mio chilometrico commento successivo a quello di Nicola. ;)

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    9. Letto: di quanto in avanti? Perché comunque non ci sono elementi che rimandano a un futuro remoto se non un futuro di pochi anni.
      E com'è possibile che Sarah ha venduto prima casa ai Chalfont e poi ai Tremond?
      Dunque sono passati molti più anni, diciamo una quarantina, no?

      Moz-

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    10. A me dà la sensazione che non siano passati più di 10 anni in verità... anche se quella casa (che non è a Snoqalmie!) è marchiata da "quella storia della ragazza in fondo alla via". E' un segno indelebile e nessuno può farci nulla, nemmeno Jeffries e nemmeno Cooper.

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    11. Sì, la casa non è a Snoqualmie, ma ugualmente essendo abitata dalla vera proprietaria si trova nella vera TP che però come un sogno mixa almeno tre zone diverse (Snoqualmie, North Bend, la California). Non funzionano così i sogni? Sei a Torino, giri l'angolo e ti ritrovi alla casa al mare a Pescara, ed è tutto normale^^

      Moz-

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    12. Funzionano così i set... tre città per farne una. :p Quella è Twin Peaks del futuro e Carrie è la ragazza che viene dal futuro di cui Lynch parlò nel '91... evidentemente aveva la terza serie in mente come l'abbiamo vista oggi da un bel pezzo (o in parte). Quello è il futuro ma è Twin Peaks.

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    13. Potrebbe, potrebbe! In fondo il suo ruolo sarebbe dovuto essere una ragazza rossa proveniente dalla futuro, nel 1992. Ma quale futuro?

      Moz-

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    14. Nell'oscurità di un futuro passato (1989- 2014 - ?) il mago (Coop?) desidera vedere (salvare Laura). Qualcuno (Mike) tra questo mondo e l'altro (convenience store), declama: Fuoco (elettricità) cammina con me (fa' ciò che devi fare). E l'elettricità che innesca tutto in Twin Peaks. ;)

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    15. Di certo l'elettricità è importante: essa è la modernità del fuoco (cammina con me), è il fuoco nero.

      Moz-

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    16. Dipende come viene utilizzata, di certo Cooper non usa il fuco nero con l'aiuto di Mike tra tulpa e viaggi nel tempo.

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    17. *Fuoco ovviamente. ;)

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    18. Beh, invece secondo me usa l'elettricità pure lui: entrando nella porta delle caldaie (il rumore è quello elettrico) e poi con Diane quando giunge nella zona dei tralicci...

      Moz-

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  9. Ora che si è concluso, potrei organizzare una maratona autunnale delle tre stagioni. Prima devo concludere altre serie.

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  10. Stiamo cercando di capire chi è il sognatore, chi il sogno. In quale tempo siamo e se le cose sono cambiate. Ma io mi faccio una domanda. Perchè Cooper doveva salvare Laura? Laura alla fine se fosse tornata a casa nel 1992 cosa poteva cambiare? L'obbiettivo era judy. La rosa blu nasce per dare la caccia agli alieni e trovare judy che abbiamo saputo cercavano tutti. Dunque se Laura fosse tornata a casa,
    ammesso che Sarah non fosse stata quello che è, cosa sarebbe cambiato nella ricerca di Judy? Distruggere Bob era un obbiettivo per indebolire Judy ma salvare Laura cosa avrebbe cambiato?

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    1. Più che salvarla, trovarla.
      La sera del 23 febbraio Laura doveva incontrare J.
      Lo scrisse nel suo primo diario (quello pubblico).
      J, ovviamente, è Judy.
      Jeffries dice a Cooper che nel 23 febbraio 1989 è lì che troverà Judy.

      Moz-

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    2. Che ne sappiamo che Laura doveva incontrare davvero J.(udy)? Ok... poniamo dovesse incontrare lei, sotto quale forma le si sarebbe palesata? Di sua madre? O Judy nell'89 ancora non era in Sarah?

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    3. Laura scrive "incontrerò J stasera" e Jeffries dice a Coop che il 23 febbraio 1989 avrebbe incontrato Judy, direi che ci siamo. La J è la lettera più ricorrente, in TP, Jacques, Johnson, Jack's e via dicendo... ma è anche la J di Judy :)

      Moz-

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    4. Ennesima ipotesi, basata su sensazioni...
      Ricorda che Cooper fece quel "gioco" di lanciare un sasso contro una bottiglia pensando alle varie persone con iniziale J. Se la caccia a Judy era già iniziata (vedi rivelazione di Cole in 3x17), perché quella messinscena?

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    5. Perché forse voleva vedere a quale persona si era avvicinata di più Judy la sera del 23 febbraio...

      Moz-

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  11. O forse Cooper per casa intendeva "la loggia buanca" da dove insieme al fuochista avrebbero messo a punto un piano contro Judy.

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    1. Potrebbe essere, eh.
      Io, pensa, ancora non capisco cosa invece voleva Bad Cooper, quali erano i suoi scopi "terreni"

      Moz-

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    2. @Santi: difatti Cooper stava portando Laura verso il sicomoro con la pozza dorata, quindi nella Loggia Bianca... e da lì credo che il Fuochista avrebbe fatto ordine, ma poiché Laura viene di nuovo ripresa da Judy, Cooper agisce da uomo, scomodando la quantistica e visitando un multiuniverso... ma non è così che funzionano quel genere di spiriti lì.

      @Miki: Bad Cooper non conosceva Judy, anche se il suo uovo (Bob) era figlio di Judy (per questo forse Jeffries gli dice che l'ha già vista). Credo che persino il doppio di Cooper era troppo piccolo di fronte a tutta questa vicenda, ecco perché Jeffries non fa altro che prenderlo in giro per tutta la serie, confondendolo e perculandolo addirittura. Di certo il doppelganger non voleva che il suo originale vivesse, così come voleva Bob con sé, e di rientrare nella Loggia Nera non ne voleva sentir parlare, cosa che sapeva che Dale avrebbe cercato di fare, perché aiutato dagli stessi spiriti. Dal canto suo Bad Coop si viveva il mondo reale, il potere e il dolore a modo suo, ma sapeva benissimo che per quanto siano lunghi 25 anni, la sua era comunque una situazione temporanea.

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    3. Quindi semplicemente ha usato l'astuzia e la sagacia proprie di Cooper sfruttandole per delinquere.
      Traffico di droga, delitti vari ed eventuali (c'è da capire ancora come conoscesse la moglie del preside Hastings e perché lei non si stupisca di ritrovarselo a casa...)

      Moz-

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    4. Bad Cooper era una pedina, Infatti come disse Ray a Bad "a loro interessa qualcosa che hai tu"(Bob). La rosa blu non teneva più in considerazione bad ma l'uovo che portava dentro. Quello che cercava la madre era Bad che aveva visto di lei solo un simbolo (la carta). Perchè la cercasse non si sa.Quello delle coordinate mi sembra un piano per farlo arrivare alla presenza di Freddie. Quale altre che portavano alla roccia dove è stato fulminato Richard mi sembrano situazioni che si devono approfondire.

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    5. Infatti, non sappiamo se le coordinate alla roccia avrebbero portato Bad Cooper alla morte, fulminato e disintegrato.

      Moz-

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  12. Poi potremmo spiegarci tutte quelle situazioni strane di Twin Peaks(scorrere del tempo in modo non ctinologico, personaggi strani, gente che non sa cose che dovrebbe sapere) con il fatto che quella realtà non esisteva. Quei 25 anni stavano per essere cancellato come mai esistiti(almeno in quei termini). Entrando in quella stanza 315 cooper cancella Twin Peaks come l'avevamo sempre vista. Poi judy interviene e cambia ancora tempo e spazio agli avvenimenti. Infine dobbiamo capire la cosa più importante. Sono Laura e Cooper(ma anche Diane) che sono entrati in questo vortice temporale o il tempo e lo spazio sono cambiati per tutti? Se fosse per tutti per esempio Dougie non ha fatto in tempo a tornare che è sparito di nuovo, e Sonny Jim non è mai nato.

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    1. Eh, questo non lo sappiamo, ma di certo qualcosa è cambiata per Annie, che non esiste. Quindi secondo me si sono alterate linee temporali a caso.
      Mi spiego meglio: è come se ad esempio, alterando la questione, MikiMoz non nasce più di conseguenza niente Moz O'Clock: tu non scriveresti mai qui, ma TU condurresti comunque la vita di sempre.

      Moz-

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    2. Ehm... Ehm... Non la penso così...

      Si parla di alterare tempo e spazio ma, in base a come Cooper saluta tutti prima di lasciare Twin Peaks e affrontare il locale caldaie con la chiave 315, non è che la creazione di una nuova realtà annulli per forza la precedente. Ci sono teorie (e purtroppo null'altro...) secondo cui ogni alterazione della linearità degli eventi, una semplice scelta, generi una copia del nostro universo, quindi se Judy e Cooper hanno giocato a rincorrersi e sfuggirsi nell'ultima ora e mezza di TP3, potrebbe non essere andato distrutto nulla, ma si sarebbe creato un nuovo universo per ogni alterazione. Nella scena di Pete che va tranquillo a pesca, io ho capito che Cooper ha creato una realtà in cui Laura riesce a vivere, ma non è chiaro se nel bosco Laura viene presa dalla Loggia Bianca o da Judy, però dall'espressione di Cooper sembra che le cose non siano andate come pensava, perché l'accesso alla Loggia richiede l'apertura del vortice-portale, non un suono di grammofono! Forse che il suono di grammofono fatto udire dal Fuochista a Cooper era per dirgli che con esso doveva riconoscere l'avvicinarsi di Judy?

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    3. Sicuramente il suono è importante: ci permette di capire la connessione tra le varie scene.
      Io credo che ci permetta di capire anche i diversi "piani".
      Quanto alla mia teoria, c'è da tenere presente il libro di Frost, che ci parla del delitto Palmer ma non di Annie.
      Oppure ancora di certe scene viste qui nella serie 2017: Shelly serve al bancone, e un attimo dopo cambiano tutti i clienti (lei se ne accorge, come nell'effetto Mandela).

      Moz-

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    4. La scena dei clienti che cambiano non la ricordo. Ricordo quando Bobby va al RR e dice che quel giorno hanno trovato un messaggio del padre, quando invece noi abbiamo visto trascorrere almeno un'altra notte nel frattempo (quando arriva lo sparo dall'auto e Bobby interviene).

      Bisogna capire quale piano di realtà sia raccontato nel libro di Frost: temo che l'esperimento nucleare, evocando la Madre, i woodsmen, ecc... ha causato vari frammenti di realtà parallele.

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    5. Esattamente: è questa l'unica soluzione e spiegazione.
      Inoltre ci sono altri "glitch", tipo i riflessi sui vetri che non riflettono precisamente quel che fanno i personaggi...

      Moz-

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    6. Questo spiegherebbe perchè Sarah/TheMother Palmer sia visibilmente scossa quando nota la vendita di carne secca di tacchino in aggiunta a quella di manzo: lei ha paura di essere finita in una linea temporale diversa (rispetto alla sua dove il market vendeva solo la carne di manzo). Qua bisogna mettere su un gruppo di studio

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    7. Ahaha, e infatti mi sa che questa è un'opera che va studiata!^^
      Comunque sì, anche quell'episodio è sintomo di ciò che succede...

      Moz-

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  13. Splendido post!
    Io nel corso dei primi 16 episodi sono rimasto spesso frustrato e insoddisfatto e quei due furboni di Lynch e Frost (ma credo soprattuto Lynch) era proprio ciò che volevano.
    Poi le ultime due puntate mi hanno fatto rivalutare tutto.
    Tutto quanto è successo negli episodi precedenti, ma anche tutto il mondo della serialità, tutto il mondo in generale e forse anche tutta la mia vita. :)

    Sto ancora elaborando quel finale e probabilmente lo elaborerò per sempre...

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    1. Grazie, Kid!
      E' vero, il viaggio è stato lungo e duro (evai XD) ma alla fine non è che ne è valsa la pena: di più.
      Una cosa così è irripetibile e sinceramente non ci sono parole per descriverla.

      Aspetto la tua recensione

      Moz-

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    2. @Marco: anche io ho rivalutato davvero tutto di tutto... ma abbiamo bisogno di rielaborare; pensa che anche McLachlan che ha girato tutto questo, sente il bisogno di rielaborare ciò che ha fatto e ciò che ha visto ora che ha tutti i pezzi a posto. E' singolare come nessuno, nemmeno Kyle, sappia dove sia giunto veramente... e di certo non hanno quel lasciapassare del mistero solo perché lavorano per Lynch. :p

      @Miki: ne è valsa la pena... perché ne parliamo e ne parleremo ancora per molto, molto tempo. Vedrai quante cose ci salteranno fuori tra un mese, un anno, cinque anni... saremo ancora a chiederci, nel cuore della notte di un lontano 2027: chissà Laura dov'è veramente? Chissà Audrey come sta? Chissà Cooper dove sia? Ecc... ecc... ;)

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    3. Ed è questa la vera magia che davvero in pochi sono riusciti a compiere...^^

      Moz-

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    4. Sui dubbi postumi basterebbe prendere tutte le varie serie tv interrotte per i bassi ascolti...

      La risposta a tutto comunque è che l'FBI sta cercando di spedire Judy su Eternia in modo che He-Man possa farle il mazzo a tarallo! :D

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    5. Oh, ci riuscirebbe di sicuro XD

      Moz-

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    6. Anche perché i portali che conducono alla Loggia Bianca, Sorceress li genera a occhi chiusi. 😎

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    7. Sono molto simili, solo che quelli dei Masters sono più... colorati^^

      Moz-

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  14. Ciao a tutti sono Roberto, complimenti per questa vivissima discussione post TP3 e a Miki per il blog!

    Ho delle domande: Judy? Tremonds? Rituali? Armi?.

    Di Judy nella serie poco se ne parla e solo nella fine diventa il problema principale, e se lo è stato tanto da obbligare Cole a nasconderlo ad Albert i casi sono due:

    1) nell'opzione "onirica" Judy è Laura stessa che sogna, ed essendo inconsciamente lei a generare continue malvagità e "abomini" (probabilmente sta avendo un'incubo), se ne rende conto solo alla fine (intendo gli ultimi attimi della parte 18).

    Questa è una delle versioni più blasonate e concise di
    quelle Dreamer=Laura=Judy.

    Anche secondo me però questa cosa del tutto un sogno è
    una trollata pazzesca. Non fraintendetemi, un secondo.

    Molto della filosofia (anche di vita) di Lynch è basata
    sui sogni e sulla meditazione trascendentale.
    Nella sua forse più importante opera dove vuole dar spazio a forse quasi tutto quello che lui rappresenta,
    mi viene difficile pensare che lasci le cose a caso anche per quanto riguarda la trama. Lynch ha sempre avuto una cura maniacale per i dettagli e per tutto quello che ha portato sullo schermo.

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    1. Ciao Rob, benvenuto sul Moz O'Clock e grazie per i complimenti :)
      Siamo d'accordo su un fatto: Lynch è maniacale e quindi nulla è messo a caso.
      Faccio sempre l'esempio dei coniglietti di cioccolata, visti in una brevissi(missi)ma sequenza nel pilot del 1990: li ha citati - coerentemente- anche adesso.
      Penso anche io quindi che TP sia l'opera suprema della visuale di Lynch: meditazione, sogno, realtà, piani profondi.

      Moz-

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    2. Sicuramente Lynch si segna tutto, i coniglietti di cioccolata ne sono la prova più evidente!
      Solo che le cose che si segna non sempre ce le mette davanti agli occhi!

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    3. Perciò dobbiamo essere noi a ricomporre il tutto, poco a poco^^

      Moz-

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  15. E qui l'opzione 2: "Laura arma"
    Bob viene sconfitto rapidamente e in modo quasi "banale", proprio a sottolineare anche con tutte le peripezie che compie alla fine è un'entità letale ma di minor importanza.
    Laura nell'episodio 8 viene concepita dal gigante per contrastare in qualche modo Bob. È però vero che tutto il casino che succede dopo è correlato all'obiettivo Judy.
    Cooper prende la chiave da Truman (che abbiamo visto precedentemente riconsegnare a Ben Horne??) e sa già dove deve dirigersi. Sta probabilmente già cercando di attuare il piano di Cole/Briggs/Jeffries. E qui Diane.
    Viene liberata dall'involucro Naido, ma Naido non
    era intrappolata nella Loggia. Bensì nella casa/smistamento dimensioni. Era già Diane quella
    che ha aiutato Cooper ad evadere? Andy avverte che
    c'è gente che vuole Naido morta. Naido si rivela
    essere Diane. Quello che succede prima di toccarsi la mano, cioè l'avvicinamento di Naido a Cooper sembra qualcosa di improvviso, che non era nei piani di Cooper (rimane infatti confuso a vederla lì). Quello che penso è che Diane sappia del piano per sconfiggere Judy ma penso anche che non sia buona, o meglio parte delle cose che fa servono a completare un qualcosa, un processo, un rituale appunto.. un qualcosa che sembra un'arma a doppio taglio. Mi spiego.
    Nella scena di sesso lei tocca e paciocca in modo particolare la faccia di Dale, e questo viene evidenziato più volte. Mi sono chiesto se il sesso sia qualcosa che serva ad attrarre l'attenzione di Judy (A NY i due vengono mutilati della faccia). Lei sembra si delusa dall'assenza emotiva di Dale, focalizzato sul resto, ma sembra più che Diane sia spaventata all'idea di perderlo perchè probabilmente sa a cosa sta andando in contro.
    Cooper trova Carrie/Laura, la quale a me almeno, pare sì non ricordare, ma anche cercare di eludere senza saperlo, tutto quello che sta per succedere. La sua domanda appena aperta la porta
    è :"lo ha trovato"?, potrebbe riferirsi a BOB. Laura prima di morire era ossessionata dal riuscire a capire se BOB era reale, e questo potrebbe essere rimasto anche in Carrie.
    Tutti cercano Judy, Bob non sa neanche chi sia, ma Dale buono o cattivo l'ha già incontrata. Laura è comunque, anche battuto Bob, un elemento fondamentale per battere Judy. Cooper è cosciente di quello che lui è anche dopo aver letto la lettera di Linda che se ne va, quindi mi viene difficile pensare che non avesse programmato tutto. Una volta arrivati davanti alla casa Palmer penso che la Laura cazzuta/consapevole/che "eppure vive" avrebbe tolto la faccia maschera e con quella folgorante luce "bontà" avrebbe fulminato l'oscurità/male di Judy. Quando viene di nuovo sbalzata via nei boschi è speventata, nella realtà di Carrie ha l'età di quando si toglie la faccia/maschera nell'episodio 2. Io penso che lì sapesse quale fosse il suo compito, ma la Laura spaventata no. Penso che una Laura consapevole avrebbe potuto fare la differenza (per questo Dale la porta senza indugi a casa Palmer).
    Judy sapendo questo, modifica un'altra intera realtà creando delle trappole lungo tutto il cammino. (I Tremond per me sono molto vicini a Judy, il bambino si toglie per un attimo la maschera rivelando la sua faccia, probabilmente la sciemmietta in FWWM che pronuncia "Judy" è lui. Inoltre quando la vecchia porge a Laura il quadro per entrare nella Loggia, il nano le offre l'anello che NON deve accettare.) Nel diario segreto lei scrive che BOB cercava di farla sentire sporca, di terrorizzarla. Insomma una Laura spaventata nel momento giusto risulta inefficace!
    Tutto quello che però mi smonta l'opzione 2 è il sorriso dell'entità che possiede Sarah quando azzanna il collo del tipo del pub: sembra lo stesso di Laura. Diamine.

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    1. Parto dalla fine: il sorriso al pub è quello di Laura quando quasi viene posseduta da BOB sulle scale.
      Il bambino secondo me è anche Jumping Man, visto che lo vediamo saltare per strada con addosso la stessa maschera.
      Tremond e Chalfont, ma a questo punto anche Palmer?, sono continuazioni di una catena vicina a Judy.

      In sostanza, quoto la tua teoria della "doppia" Laura, ossia una Laura di due realtà semi-distinte (come in Sliding Doors), da un lato arma contro il nemico e dall'altra spaventata e sconfitta.

      Moz-

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  16. Quando produrranno una serie televisiva lineare e con un finale fatemi un fischio.
    Passino i viaggi nel tempo, passino le realtà alternative... Ma assieme per me è troppo!
    E dire che ci sono state sequenze indimenticabili... però a mio avviso sprecate se l'opera resta incompiuta.

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    1. Ma non è incompiuta, tranne che in alcune storyline di certi personaggi (devo ancora comprendere il motivo di questa scelta antinarrativa).
      Di finali, probabilmente ne abbiamo persino avuti due^^

      Moz-

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    2. In rete si trovano teorie, ipotesi, interpretazioni di quanto abbiamo visto.
      Da un prodotto lungo 18 ore le risposte le gradirei ufficiali.
      Sennò ha ragione chi critica Twin Peaks sin da quando si scoprì l'assassino di Laura, che sarebbe tutto un brodo allungato, raccontando fatti e personaggi inutili o della cui sorte non ci è dato sapere.

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    3. @Miki: già, due finali simmetrici tra di loro e che raccontano, se analizzato minuziosamente, un racconto strutturato fin dall'intenzione molecolare dello stesso. Ci vorrà tempo per studiare bene ciò che abbiamo visto, ma devo dire che c'è qualche mente illuminata in giro che sta cogliendo cose che, chi sta ancora elaborando, non può ancora cogliere.

      @gas75: Twin Peaks è una serie elitaria e questo è un dato di fatto e che non venga accontentato il pubblico medio è il risultato di questa scelta pura. Lynch se n'è sbattuto degli ascolti, del fanservice, della nostalgia, del capriccio del fan, del climax, della struttura convenzionale di un prodotto e anche del riscontro commerciale... Lynch ha partorito la sua opera innanzitutto per se stesso (onore a Showtime che ha dato carta bianca per tutto questo) e per quei pochi che l'avrebbero apprezzata come tale. Lynch è per una cerchia ristretta, molto ristretta di "pubblico" che nemmeno "pubblico" può chiamarsi, piuttosto chi ci è dentro lo è davvero senza porsi troppe domande e pretendere risposte ufficiali, anche perché per questo c'è un mercato della serialità infinito e alla portata di tutti. Chi crede che Lynch abbia allungato brodi e messo e posto tutto alla spicciolata è un ingenuo... basta analizzare l'opera e studiarla... sì, STUDIARLA, perché Lynch va studiato e scopriremo una linearità perfetta, una simmetria onnisciente dietro a tutto ciò. Chi dopo Mullholand Drive ed Inland Empire si aspettava un Twin Peaks alla anni '90 è stato piuttosto sempliciotto col pensiero... è un po' come se oggi ci riproponessero un cellulare che manda gli sms come roba nuova... ecco, Lynch oggi è l'evoluzione di se stesso e della sua arte e Twin Peaks ha seguito perfettamente questo ritmo incalzante.

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    4. Non discuto l'arte di Lynch, e posso anche accettare che le sue opere vadano "studiate", ma le sottotrame iniziate vanno portate a termine, anche traumatizzando le aspettative dello spettatore.

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    5. Le sottotrame iniziate vanno portate a termine in una serie normale, ma in un film di 18 ore di questo calibro, profondità e di nuovo con connotati pionieristici, siamo di nuovo difronte a qualcosa che non appartiene allo standard di cui siamo abituati. Credi che io non vorrei sapere come stia Audrey e dove stia soprattutto, o Becky, o Steven o la stessa Annie? Buon cielo come lo vorrei sapere! Eppure non ci viene detto... perché Lynch ha voluto così. Forse per lui non era importante? Forse vuole che ognuno si concluda quelle sottotrame per conto suo nei suoi sogni? Ovviamente è voluto... ma la domanda è: perché? Lynch con Twin Peaks 3 ci ha fatto il più grande regalo e il più grande dispetto che potesse ordire una mente come la sua e questo lo riconosco... è un po' come se ci avesse scaraventato in un nuovo mondo dove si respira dalle orecchie, si cammina a mezz'aria e i colori sono invertiti e per di più si orina da un alluce. XD E' strano, innaturale, ingiusto anche... ma è il nostro nuovo mondo e questo è il nostro nuovo Twin Peaks... occorreranno copiosi rewatch prima di accettarlo e muoverci in esso in modo naturale... ci vorrà ancora del tempo. :)

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    6. Che Twin Peaks 3 vada rivisto sono d'accordo (ho perso il conto delle repliche effettuate con le prime due stagioni!), perché ognuno ha i propri tempi per metabolizzare una storia del genere, verso la quale credo fossimo tutti "impreparati" (nel senso che è stato spiazzante e sconvolgente sotto vari aspetti).
      Magari rivedendolo, noterò qualche dettaglio che mi illuminerà circa i miei dubbi... Però mi rode che, per analizzare la questione principale esplosa nelle ultime ore di TP3 (caccia a Judy, con tutto il resto che, semmai, è conseguenziale), si trascurano i destini di altri personaggi che abbiamo visto in maniera più tangibile e hanno "riempito" parecchie delle 18 ore mentre Cooper era bloccato nel corpo di Dougie. Ecco perché dico che il genio innovatore Lynch allunga il brodo.

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    7. Posso essere anche d'accordo, dopotutto è un ragionamento logico che ho fatto anche io. Ma cosa ha di logico questo Twin Peaks rispetto a tutte le altre serie esistenti? La trama? Gli accadimenti? La narrazione? La cronologia degli eventi? No! XD Quindi, ahimè, se 25 anni fa la domanda era: "come sta Annie?" Oggi è: "come sta Twin Peaks?" XD

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    8. Io attendo il Final Dossier.
      Ora, sinceramente, di tutto ho voglia tranne che di TP. Sto vedendo e leggendo tutt'altro, perché mi devo riposare di cervello (e per fortuna sono anche finalmente in ferie) e devo incamerare tutto.
      Poi farò il rewatch.
      Per inciso, anche io ancora non comprendo la scelta antinarrativa di lasciare in sospeso le varie sottotrame...

      Moz-

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    9. Ribadisco un concetto che non raccoglie tante adesioni: sarà che ogni tanto anche Lynch farà qualche cazzata? Cioè non vorrei che quest'aura di mistero e oniricità che ruota intorno a tutte le sue opere si concluda sempre con le solite frasi: "...e ma va capita...", "...e ma va rivista più volte...", "...lui lascia volutamente in sospeso quella trama...", "...sta allo spettatore capire e interpetare...". Non lo so è un pò come quando dibatti da ateo con un credente contro le irrazionalità della fede e ti senti rispondere sempre "mistero della fede".

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    10. Che stia a noi interpretare è certo: è il modus operandi di Lynch da sempre. Lascia sempre qualcosa di irrisolto, di vago, e TP è allineato alle altre sue opere...^^

      Moz-

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    11. Ok, daccordo, però voglio sapere come la pensa Lynch, se non altro come metro di paragone tra l'interpretazione che posso dare io è quella originaria (la sua) che vale molto di più perchè definisce l'opera. Un pò come per i quadri ed i dipinti. Noi in base alla nostra preparazione in materia possiamo dare diversi giudizi, poi c'è l'intenzione dell'artista che poi è quella che vale.

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    12. Eh, lo so...
      ma secondo te Lynch darà spiegazioni ufficiali?
      Io aspetto ancora quelle per Strade Perdute XD

      Moz-

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    13. Sono domande da occidentali XD

      Moz-

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    14. Non credo che Lynch eviti di dare risposte perché si accorge di aver imboccato strade narrative senza uscita (se è quello che si intende per "cazzata"...): è troppo maniaco del dettaglio per cadere in errori del genere.
      Del resto, a parte alcuni eventi mostrati "in disordine temporale", non mi pare ci siano state situazioni incoerenti...
      Secondo me, come ho già scritto in giro, Lynch ama allungare il brodo attorno alle vicende importanti, negandoci spiegazioni esplicite ufficiali.

      Piuttosto terrei d'occhio il blog citato in un episodio, forse lì spunterà qualche testo o filmato rivelatore...

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    15. Il blog di Hastings!
      Si sono sbattuti per crearlo, in effetti... chissà, chissà :)

      Moz-

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    16. Potrebbe diventare il blog di Hastings stesso un blog vero dove dibattere di queste cose (metablog?)

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    17. Dovremmo imparare MOLTO bene l'inglese XD

      Moz-

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  17. La mia spiegazione è che non c'è una spiegazione. Si possono dare interpretazioni a quello che vediamo e rappresentano per noi ma non esiste un senso. Semplicemente un sogno, o ancora meglio un insieme di sogni senza fine. Quando si prova a dare spiegazioni ci sono sempre elementi che contrastano e che quindi ci fanno capire che la nostra interpretazione è sbagliata. Non c'è una teoria per spiegare tutto. Proprio come all'interno di un sogno possiamo interpretare quello che vediamo ma non sappiamo esattamente perché delle determinate vicende avvengono in un certo modo!

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    1. Sai qual è il bello, Fred? Che per Lynch, quello che ha creato insieme a Frost, ha tutto PERFETTAMENTE SENSO. C'è una logica precisa, geometrica, numerica e spirituale dietro a tutto quello che abbiamo visto. Chi dice (e mi riferisco a ciò che leggo fuori da questo blog) che Lynch ci mette di tutto in Twin Peaks ma nemmeno lui sa cosa e come, è uno che dovrebbe vedersi altro e non questo! Ricordi? "Decifrato il sogno, risolto il caso". Ora non facciamoci ancora pippe su chi sia il sognatore ecc... parliamo da esterni e da fan: Lynch (insieme a Frost) ha pensato tutto questo ovviamente... lo hanno ragionato, scritto, sognato (sicuramente), impostato e creato... tutto secondo una logica, un pensiero, un obiettivo... ed è il frutto di quello che abbiamo visto. Ora, a noi sta "decifrare il sogno" per risolvere "il caso" Twin Peaks e penso che quel link che vi ho incollato ha quasi fatto tombola del tutto. Tanto tra qualche mese arriveranno dei saggi su questa Twin Peaks (dopo il dossier finale) e continueremo ancora a decifrare il sogno. ;)

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    2. La Storia d'America: è questo il senso ;)

      Moz-

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  18. Questo è l'ultimo post che parla di Twin Peaks 3 e che chiude, almeno per il momento, tutta ciò che è stata l'attesa pre-serie, le recensioni del mentre e adesso la chiusura appunto dei 18 episodi. Visto che questo non è un blog dedicato (solo) a Twin Peaks e i post inerenti ad esso pian piano "scompaiono" verso il basso (ma sempre rintracciabili con il logo sovraimpresso), voglio approfittare per dire delle cose conclusive:

    1 - Twin Peaks per me è stata un'esperienza assaporata forse molto tardi rispetto al mondo intero, ma dacché nel '91 non ero ancora stato fabbricato del tutto come essere umano, non ero nemmeno in questo mondo quando Twin Peaks iniziava e finiva le sue due prime stagioni. Di certo avrò sentito qualcosa dalla pancia, visto che i miei qualcosa vedevano e parlavano molto di quella serie, ma io l'ho conosciuta come serie solo nel 2008 quando conobbi Miki che me la introdusse ma solo nel 2012 l'avrei vista. Non aggiungo altro perché la mia passione credo sia trasudata abbastanza qui sopra, ma non smetterò mai di ringraziare Miki per avermi fatto entrare in questo mondo... da solo non credo che mai mi sarei accostato a questa serie, anche se per natura ero predisposto ad amarla.

    2 - Ringrazio ancora Miki per quello che ha fatto con e nelle recensione, senza tralasciare i suoi interventi nei commenti: sempre presenti e arricchenti. Posso dire senza problemi che, di ciascuna parte, ho letto tutte le recensioni trovabili sul web, ma l'unico che alle 4-5 del mattino postava la prima recensione in Italia era MikiMoz. In Italia ci sono fan di Twin Peaks che con la foga dell'inizio si erano lasciati andare in recensioni chilometriche (sempre benaccette) ma che poi son arrivate sempre più in ritardo a distanza di settimane, e poi addirittura hanno cambiato stile perché era impossibile stargli dietro in quel modo, quindi i lettori di certi portali si sono trovati orfani e disorientati da tutto ciò. Miki no: Miki dalla prima puntata ci ha offerto recensioni coerenti, dirette, impeccabili e sempre puntuali dove eravamo noi nei commenti ad aggiungere tutto ciò che si poteva aggiungere. Di ciò lo ringrazio, perché ci ha regalato uno posto dove un luogo dove si è parlato insieme all'ennesima potenza, vagliando tutte le ipotesi possibili immaginabili di ciò che vedevamo... sono nati scambi bellissimi e io, personalmente, aspettavo i commenti degli altri fan con un'attesa rara. Grazie Miki anche per questo.

    3 - E infine, ultima cosa ma non ultima, è stato l'incontro (seppur virtuale) con i fan di questa serie, che si son ritrovati qui nei commenti a dire la loro e posso dire che ne son nati scambi davvero piacevoli. Ricorderò sempre con grande passione i commenti e le discussioni folli tra me Santi, Paolo, Roberto, tutti gli altri e lo stesso Miki... posso dire che questi ultimi 4 mesi sono stati un interessantissimo, folle, magico e onirico capitolo della mia vita grazie anche a tutti voi!

    Questo è il mio G R A Z I E non solo a Miki ma a tutti coloro che hanno contribuito a tutto ciò. :)

    Un abbraccio virtuale a voi! :)

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    1. Io dico grazie a te per essere stato sempre presente e spesso -in mia assenza- aver fatto da padrone di casa accogliendo i nuovi utenti che sono arrivati per TP.

      Ringrazio ovviamente tutti, perché lì dove si fermavano i miei receriassunti, iniziava il vero viaggio coi VOSTRI commenti.
      Io mi sono limitato a dare, forse, lo spazio dove parlare di TP. Il resto ce lo avete messo tutto voi.

      Moz-

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    2. Figurati, l'ho fatto con un piacere ed una passione tale che non mi son nemmeno reso conto di essere quasi un tuo ignaro supplente. :p

      Sì, è stato bello tutto questo. :)

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    3. Beh, lo sei stato e mi sei stato di grande aiuto^^

      Moz-

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    4. Grazie Miki e grazie Denny. È stato bello condividere qualcosa che evidentemente è entrato dentro di noi. Ripeto quello dissi già a Miki. Nel 1990 rimasi da solo all'ultima puntata, non sapevo con chi condividere le mie mille domande. Questo "spazio" era quello che sognavo allora e oggi credo di essere stato ripagato conoscendo voi. A presto ragazzi.

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    5. Santi, grazie mille: le tue parole mi ripagano delle ore di insonnia spese a scrivere gli articoli dopo la visione: è stata dura, a volte, ma è un piacere visto a cosa ha portato^^

      Moz-

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    6. Leggo solo ora questo intervento di Denny...

      Come lui anche io ringrazio Miki per questa rubrica dedicata a Twin Peaks, che mi ha dato modo di accorgermi di vari dettagli sfuggitimi durante la visione, nonché di confrontarmi con fan spesso molto più "twinpeaksiani" di me! ;)
      Poi avevo dato per scontato che la mattina dopo l'episodio nuovo ci fosse la recensione che non dovevo leggere perché aspettavo l'edizione italiana... Invece è stato un appuntamento gestito con rara professionalità, come solo la passione può fare! Un modo schietto, semplice e pulito di fare comunicazione e aggregazione!
      Non ho girato molto in giro a cercare altri siti di commenti, perché non ne ho sentita la necessità, qui ho trovato la mia stanza 315! :)

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    7. Gas, che dire: grazie mille anche a te, sono contento che ti sia trovato bene qui a parlare di TP.
      Davvero, io ci ho messo forse la stanza, ma l'arradamento è vostro^^

      Moz-

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